Metodo di studio
come si apprende

Ciascuno di noi ha uno stile personale di imparare le cose. Però, al di là delle abitudini personali, acquisiamo le conoscenze attraverso i cinque sensi: l'udito, la vista, il tatto, l'olfatto e il gusto. A seconda del tipo di esperienza cui siamo esposti usiamo uno o più di essi, i quali rappresentano dei filtri attraverso cui giungono informazioni al nostro cervello.

Anche quando si impara una lingua straniera ricorriamo ad essi, in misura maggiore o minore. Sembra strano vero? Eppure è proprio così. Ecco alcuni esempi.

UDITO: è scontato, naturalmente. Per capire un discorso dobbiamo anzitutto sentire le parole.

VISTA: anche qui, è intuitivo per tutti, per leggere le parole dobbiamo vederle.

TATTO: questo senso, che in primo luogo ci dà per esempio il senso di ruvido-liscio oppure caldo-freddo, ha però anche una funzione cinestetica, cioè ci fornisce informazioni sul movimento. Sia per quanto riguarda la sensazione di muoversi nello spazio che il movimento interno dei nostri stati d'animo. Nel caso di una lingua, per esempio la reazione emotiva  che ci crea il parlare con una persona calma o nervosa; oppure espressioni che si accompagnano a aggressività o cortesia. Per esempio, Get lost! (che significa "Vai al diavolo!") non solo colpisce il nostro orecchio per l'intonazione solitamente a voce alta, ma l'atteggiamento aggressivo del nostro interlocutore ci farà capire abbastanza chiaramente le sue intenzioni, al di là della comprensione verbale pura e semplice.

OLFATTO: tutte le parole o locuzioni che hanno a vedere con gli odori vengono enormemente rinforzate dalla percezione effettiva dell'odore stesso, al di là di qualsiasi traduzione letterale. 

GUSTO: stesso discorso di sopra, ma questa volta riferito ai sapori.

Detto questo, poi però ciascuno di noi ne privilegia uno di questi sensi. In genere utilizziamo maggiormente uno dei primi tre, in quanto l'olfatto e il gusto hanno subìto un notevole ridimensionamento nel corso della nostra evoluzione. Dunque fra noi ci sono persone che utilizzano maggiormente la vista, o l'udito o il senso cinestetico per filtrare le informazioni, e quindi apprendere. E' dunque importante essere consapevoli di quale percezione privilegiamo.

Se infatti siamo particolarmente "visivi" faremo più affidamento sui testi scritti, sugli schemi e i disegni; se invece siamo più "uditivi" ci affideremo maggiormente a quel che dice l'insegnante quando spiega o ai discorsi delle persone attorno a noi; infine, se siamo "cinestetici" ci troveremo meglio a percepire emozioni o stati d'animo, o ancora ad agire (per esempio, per ricordare il verbo TURN ON ("accendere") ci verrà facile se accompagneremo il pensiero e la pronuncia della parola al gesto di girare un interruttore).

E' bene infine tenere presente che è una questione di priorità: nessuno è totalmente dipendente da un senso solo (ad eccezione di menomazioni fisiche o cerebrali), semplicemente ciascuno di noi tende a usare in misura maggiore o minore uno o l'altro dei cinque sensi.