Ivo Aceto

An Overview of Computer Science

 

 

 

INTRODUZIONE METODOLOGICO-DIDATTICA

 

 

COME È FATTO IL LIBRO

An Overview of Computer Science è suddiviso in due sezioni, Technical Issues e Cultural Matters. Fra le due parti è stata inserita una terza sezione di carattere umoristico, The Lighter Side.

Technical Issues tratta i principali argomenti relativi all’informatica, all’Information Technology e a Internet da un punto di vista prettamente tecnico, i cui contenuti sono stati scelti per la loro rilevanza attuale e pensando alle esigenze personali e di lavoro degli studenti.

Cultural Matters è dedicato invece ad una serie di temi di carattere più umanistico e culturale, e si configura come una sezione di “Civiltà”, ancorché focalizzata su questioni tipiche della civiltà dell’informazione.

 

La suddivisione in moduli di An Overview of Computer Science consente all’insegnante di riorganizzare la successione dei macro-argomenti secondo le proprie esigenze. Inoltre facilita la possibilità di suddividere la materia di studio in gruppi omogenei significativi, per cui l’acquisizione del modulo da parte dello studente rappresenta il raggiungimento di un obiettivo chiaramente misurabile. All’interno del modulo ciascuna Unit sviluppa i materiali di studio sulla base di una scansione logica e coerente dei contenuti, cui sono associati gli esercizi per guidare lo studente all’acquisizione dei contenuti.

 

A integrazione dei contenuti del testo, sono presenti delle Appendici che hanno lo scopo di fornire sintetiche nozioni e informazioni utili sia allo studente che all’insegnante. Il testo, infine, è corredato di due CD audio: uno per lo studente in cui sono registrate alcune parti presenti nel volume dello studente, e un secondo solo per l’insegnante, dove sono presenti tutti i Listening Tasks e le registrazioni delle listening-comprehension relative ai Progress Tests.

 

 

IL LAVORO DEGLI STUDENTI

Da una analisi dei bisogni linguistici degli studenti che seguono un corso ESP si deduce che, nel campo delle quattro abilità di base, un probabile ordine di utilità é: reading, speaking, listening e writing. La maggior parte degli studenti infatti avrà per lo più la necessità di saper comprendere articoli di riviste specializzate, testi manualistici, pagine web o semplici istruzioni scritte (READING). Forse si troverà anche nella necessità di dover sostenere delle conversazioni di lavoro in occasione di trasferte all’estero o visite di stranieri presso la propria azienda (SPEAKING e LISTENING). In alcuni casi, infine, potrebbe dover scrivere messaggi o brevi testi (WRITING).

 

Le esercitazioni presenti nel testo sono quindi state elaborate sulla base dell’esigenza di integrare le quattro abilità di base. Tuttavia, per evitare la monotonia degli esercizi che si ripetono secondo una stessa cadenza per ogni unità, si è cercato di diversificarli il più possibile, compatibilmente con le finalità del corso. Quindi, accanto ad attività individuali sono presenti anche pair-works e group-works. Inoltre, alcuni esercizi compaiono solo in determinate unità e non in altre, nella speranza di tener desto l’interesse degli alunni e allo stesso tempo per ampliare le modalità di percezione e apprendimento da parte loro, incoraggiando anche un atteggiamento di cooperative learning.

 

 

 

LE QUATTRO ABILITA’

Rispetto alle quattro abilità linguistiche di base, il materiale contenuto in An Overview of Computer Science si presta ad essere utilizzato in modo flessibile e personalizzato. Tenendo presente che la situazione decisamente più diffusa nelle classi è quella di competenze e abilità differenziate, che spesso riflettono una distribuzione del profitto degli studenti simile a quello del diagramma nella figura accanto, le attività proposte agli studenti possono essere rese più accessibili per una classe (o un gruppo di studenti) particolarmente debole. Un modo di procedere in questo senso è quello di introdurre l’argomento in italiano e, se il caso, fornire ulteriori note di traduzione. Per parte nostra, dove possibile, ci siamo attenuti al principio per cui se il testo è difficile, il task dello studente è relativamente facile, e viceversa. Tuttavia, sono presenti anche alcuni esercizi un po’ più impegnativi; questo per differenziare le esercitazioni e, di tanto in tanto, proporre anche attività che possono risultare utili a individuare e sostenere le eccellenze. In ogni caso, vale sempre la regola per cui le attività devono essere challenging but not threatening, ed inoltre dovrebbero incoraggiare un atteggiamento di risk-taking da parte dello studente.

 

READING

I brani proposti sono testi originali, principalmente inglesi e americani, generalmente contraddistinti da uno stile espositivo e formale. Gli studenti vengono guidati alla loro comprensione attraverso esercitazioni di reading-comprehension che mirano a rinforzare sia abilità di skimming che di scanning. Con il procedere dello studio, lo studente è in grado di comprendere senza troppe difficoltà testi di tipo tecnico, anche quelli che possono presentare carattere di novità (per i contenuti) rispetto alle sue conoscenze disciplinari in ambito informatico. E’ prevedibile che questa sia l’abilità che egli padroneggerà meglio alla fine del corso.

 

SPEAKING

Per diversi motivi, gli studenti spesso soffrono di “mutismo” in classe (per quanto riguarda l’inglese, beninteso). Le classiche modalità dello speaking (interazione insegnante-allievo; interazione allievo-allievo; discussione di gruppo) devono quindi essere utilizzate in modo ottimale. An Overview of Computer Science propone una serie di esercizi pair-work e group-work in una prospettiva di cooperative learning, alcuni dei quali basati sulla tecnica dell’information gap per rendere la comunicazione il più realistica possibile.

Poiché speaking a listening sono le due facce di una stessa medaglia, è evidente che lo sviluppo di queste due abilità dipende dal grado di interazione che si stabilisce in classe. E’ importante incoraggiare gli studenti a parlare in inglese, accettando anche errori sintattici e lessicali. Nella fase di speaking l’insegnante non dovrebbe interrompere la fluenza del discorso degli alunni, deve però essere attento al manifestarsi di specifiche lacune linguistiche (come osservatore discreto) prendendo eventualmente nota degli errori più ricorrenti, i quali potranno essere oggetto di una apposita sessione di revisione o recupero.

Per Speaking si intende ovviamente “parlare in inglese”. Tuttavia, in un contesto scolastico di istituto tecnico o professionale, è piuttosto difficile riuscire sempre a coinvolgere gli studenti in debates e discussions in inglese. Questo chiaramente è un obiettivo che l’insegnante deve comunque perseguire; ciò non toglie tuttavia che anche discussioni in italiano abbiano una loro funzione nella lezione di ESP. Se l’argomento scelto è importante o interessante, discuterne in italiano può essere molto utile come lead-in per attività che verranno poi svolte in inglese. Allo stesso tempo rafforza la motivazione degli studenti (che finalmente possono dire quello che vogliono, senza subire lo stress di poter dire solo ciò che gli consentono le loro competenze di inglese).

 

LISTENING

Lo studente viene guidato alla comprensione di un testo orale attraverso esercitazioni di listening-comprehension. Si sa che la comprensione orale è fra quelle più difficili da sviluppare in ambito scolastico, a causa delle ben note ragioni di scarsa esposizione alla lingua parlata e per le numerose varietà di inglese, oltre che di accenti e cadenze personali dei parlanti. I tasks degli studenti prevedono un approccio graduale alla comprensione, e mirano a sviluppare una progressiva familiarità con i suoni e l’intonazione dell’inglese. Sarebbe però quantomeno ingenuo pensare che i soli brani di ascolto possano portare ad una buona padronanza di questa abilità. Tuttavia, soprattutto se l’insegnante ricorre spesso egli stesso all’inglese in classe, e si aspetta che gli studenti facciano altrettanto (pur con i loro limiti espositivi), è prevedibile che la classe riesca a comprendere correttamente il gist e i concetti principali di un discorso orale.

Per tutti i brani di ascolto di consiglia di procedere ad un primo ascolto, in cui gli studenti non si debbano sentire impegnati in alcuna attività (stress free), quindi ad un secondo ascolto finalizzato allo svolgimento dell’attività prevista dall’esercizio, ed infine un terzo ascolto per il controllo finale. Ovviamente questa regola generale può essere suscettibile di variazioni a seconda delle esigenze particolari della classe o di singoli allievi. Per esempio, se l’insegnante ritiene che il brano sia troppo lungo, può ripartirlo in due o più sessioni di ascolto. Oppure, se egli ritiene il brano alquanto impegnativo, lo può far ascoltare più volte, magari insistendo su quelle parti che presentano maggiori difficoltà. Infine, si possono fornire alcune parti dello script agli studenti per aiutarli maggiormente nella comprensione del testo.

 

 

 

WRITING

Nella vita di tutti i giorni si scrive solo per fini molto specifici. Sono quindi il destinatario e il contenuto del messaggio che definiscono il tipo di testo da comporre. In questo specifico settore tecnico è però molto difficile prevedere il tipo di esigenze comunicative legate ad abilità di writing. La nostra scelta è stata quindi di proporre agli studenti attività generali di scrittura, quale riassunti o testi espositivi, che ci paiono quelli che, all’atto pratico, meglio possono delineare le competenze linguistiche generali dell’allievo. Le attività di composition si giustificano inoltre per due motivi: in primo luogo consente all’allievo di non perdere contatto con stili, lessico e strutture sintattiche dell’inglese generale; secondariamente soddisfa l’esigenza di trattare argomenti di interesse più vario, incoraggiando nello stesso tempo la scrittura creativa.

 

 

PERSONALIZZARE IL LIBRO DI TESTO

Per l’insegnante che fosse interessato a sviluppare ulteriormente i contenuti e le implicazioni didattiche del testo, suggeriamo di utilizzare le attività presentate nel libro in modo flessibile e creativo. Quelle che seguono sono alcune proposte operative per produrre delle varianti a certe tipologie di esercizi oppure a integrarne il contenuto.

 

Esercizi di Open Questions

1) Dopo uno svolgimento individuale, gli studenti confrontano le loro risposte in un lavoro a coppie;
2) Le risposte sbagliate possono essere utilizzate come pretesto per una discussione sull’argomento oggetto del quesito.

 

Esercizi di Multiple Choice

Una variante è quella di chiedere allo studente, oralmente, perché una certa opzione non è corretta. In alternativa, dopo la correzione dell’esercizio, l’insegnante può scegliere un certo numero di opzioni scorrette e quindi istruire gli studenti in questo modo: Look back at the exercise and explain in writing why items (esempio 1/C, 3/D, ...) are wrong.

 

Esercizi di True/False

Correggere l’affermazione sbagliata. Questa attività può richiedere più modalità di risposta: dalla semplice trasformazione della frase affermativa in negativa, o viceversa, ad una rielaborazione più articolata.

 

Esercizi di Matching

Per rendere più facile l’esercizio, limitare a 5 o 6 gli items del matching. Per renderlo più impegnativo, inserire un certo numero di extra half-sentences (che fungeranno da distrattori), informando chiaramente gli allievi sulle modalità di svolgimento dell’esercizio.

 

Short compositions

Si possono fornire parole chiave vincolanti, in tal modo lo studente è spinto a produrre un tipo di testo non troppo banale o generico. Per esempio, se il tema fosse l’influenza delle nuove tecnologie sulla globalizzazione, alcune parole chiave vincolanti potrebbero essere: supercomputers, satellite communications, instant news coverage, etc.

 

Write the questions for the answers given

Per rendere più facile l’esercizio si può fornire la prima parola della domanda (che di solito è una Wh-word).

 

Cloze test

Di questo tipo di esercizio esistono numerose varianti. Qui di seguito sono elencate le principali.

  1. Cloze test senza fornire l’elenco dei missing items.
  2. Fornire i missing items in un elenco alfabetico.
  3. Fornire tutti i missing items in un elenco alfabetico, più un certo numero di distrattori.
  4. Per ciascun item fornire la prima lettera della parola (all’interno del corpo del testo).
  5. Stabilire i missing items in base a una cadenza regolare (per esempio ogni 10 o 15 o 20 parole, avendo cura di evitare che il missing item non sia un nome proprio). Attenzione, questo tipo di esercizio è molto difficile.
  6. Scegliere gli items in base alla loro categoria grammaticale (sostantivi, preposizioni, verbi, congiunzioni, ecc.)
  7. Per ogni item fornire una multiple choice di due o tre opzioni

 

Italian version

Anzitutto è necessario chiarire che questo non è propriamente un esercizio di mera traduzione, il suo scopo è di incoraggiare l’allievo a riflettere in modo analitico sul testo inglese e abituarlo a produrre una versione italiana corretta – seppur sintetica ed essenziale – ad uso di un lettore terzo.

Più che una possibile variante, vogliamo qui suggerire una modalità d’uso. Si chieda agli studenti di svolgere l’attività in funzione di un lettore specifico, cioè l’insegnante di informatica (o di elettronica, o anche di storia, per esempio per la sezione di Civiltà). Sarebbe interessante che una eventuale valutazione fosse espressa congiuntamene dall’insegnante della disciplina specifica e da quello di inglese, sulla base di parametri opportunamente concordati.

 

Dicto-comp

La funzione principale di questo tipo di esercizio (una forma ibrida di Dictation e Composition) è di verificare la comprensione orale. Pertanto eventuali errori di ortografia non vanno considerati. Se si desidera creare altri esercizi di questo tipo, ecco come procedere:

Scegliete un testo originale appropriato e trascrivetelo integralmente. Questo costituirà il vostro script. Sulla base di questo script redigete il testo per gli studenti avendo cura di lasciare spazio sufficiente per inserirvi le parole cancellate (è preferibile cancellare pezzi di frasi e non semplicemente singole parole). Infine registrate lo script su cassetta. Date il tempo agli studenti di leggere almeno una volta il gapped text prima di iniziare l’ascolto. Fate quindi sentire la registrazione una volta. Dopo un paio di minuti, fate sentire la registrazione per la seconda volta, avendo cura di non interrompere l’ascolto. Infine date agli studenti il tempo di rileggere il testo e quindi ritirate la prova.

Possibili varianti sono:

  1. fornire le frasi da inserire in un elenco alfabetico
  2. per ogni frase da riempire fornire una multiple choice
  3. fornire l’elenco delle frasi da inserire, più un certo numero di distrattori
  4. fornire la prima lettera (o parola) di ogni frase

 

 


 

LA VALUTAZIONE

Uno dei compiti più difficili cui è chiamato l’insegnante è quello di valutare il lavoro dei propri alunni. Non è questa ovviamente la sede per discutere approfonditamente l’argomento, ci limiteremo qui a fornire alcuni suggerimenti pratici (si badi bene, suggerimenti) per la valutazione di composizioni, e interrogazioni orali, per mezzo di griglie.

 

COMPOSIZIONE (FREE WRITING) – Griglia di valutazione

PERFORMANCE

LEVEL

WEIGHT

COMMUNICATIVE EFFECTIVENESS

The text is extremely difficult to understand; the content is not related to the assignment.

1

50%

It is not easy to understand what the writer wants to convey; the text heavily draws on Italian .

2

The text is mostly comprehensible; there are no major Italian interferences of the Italian language.

3

Except for some parts, the text is fairly comprehensible.

4

The narrative is clear and effective, without any substantial interferences of the Italian language.

5

AMOUNT OF INFORMATION PROVIDED

Only very few topics have been covered.

1

25%

The topics covered are not enough.

2

Only about half of the topics have been covered; sometimes the content is not related to the assignment.

3

Almost all the information required by the assignment has been given.

4

The information provided is complete and exhaustive.

5

SYNTAX AND GRAMMAR

Very many errors and mistakes.

1

15%

Quite a number of errors, including some basic grammar structures.

2

Although mostly basic syntactic structures are used and a certain number of mistakes, no serious errors are made.

3

No errors. only some mistakes.

4

Hardly any mistakes.

5

VOCABULARY

A lot of vocabulary and spelling mistakes; some words are clearly made up or anglicised Italian words.

1

10%

Quite a few vocabulary mistakes and misspellings.

2

Limited range of vocabulary but effectively used; some spelling mistakes.

3

Fairly acceptable range of vocabulary; few spelling mistakes.

4

Practically no spelling mistakes; vocabulary is appropriate and accurate.

5

A bonus may be added to reward LAYOUT and READABILITY.

Come calcolare il punteggio finale

S (Level x Weight) x 2

La griglia prevede quattro indicatori, con quattro pesi diversi. Dopo aver deciso il livello per ciascun indicatore, moltiplicate ciascun Livello per il suo Peso (per esempio 50% significa che bisogna moltiplicare per 50) e sommate il risultato ottenuto, infine moltiplicate il risultato ottenuto per 2.

Se per esempio l’alunno\a ha ottenuto per i quattro indicatori i seguenti punteggi: 4, 5, 3, e 3. Moltiplicando questi valori per i rispettivi Pesi si otterranno rispettivamente: 2 + 1,25 + 1,35 + 0,3. Totale: 4,9. Si moltiplica per 2 e si ottiene 9.8. Questo è il voto finale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROVA ORALE (ORAL INTERVIEW) – Griglia di valutazione

 

CRITERIA

Weight

Level

1

very poor

2

poor

3

pass

4

good

5

very good

Knowledge of subject matter

50%

 

 

 

 

 

Fluency

15%

 

 

 

 

 

Accuracy

15%

 

 

 

 

 

Vocabulary

10%

 

 

 

 

 

Effort to communicate

10%

 

 

 

 

 

 

Come calcolare il punteggio finale

S (Level x Weight) x 2

La procedura è esattamente come quella illustrata per la griglia precedente.

 

Descrittori dei criteri per la prova orale

 

Knowledge of subject matter

Fluency

Accuracy

Vocabulary

Effort to communicate

Very poor

S/he cannot give appropriate basic information about most of the topics required

S/he can articulate only a few comprehensible sentences

S/he makes a lot of mistakes and the Italian language interferences is very heavy

S/he has a very limited range of active vocabulary

S/he doesn’t make any effort to communicate

Poor

S/he covers less than half the topics required, giving only essential information about them

His/her speech is very hesitant; pronunciation is often wrong

S/he tends to resort to few set phrases; finds difficult to compose meaningful sentences

S/he can manage only basic vocabulary and tries to do with it but ineffectively

S/he tries to communicate but his/her efforts are very limited

Pass

S/he covers more than half the topics required, even if only essential information is provided

His/her speech is a little faltering, but s/he can maintain an acceptable speech rate

Although s/he makes a number of grammar mistakes, they are not very serious.

Although vocabulary range is limited s/he can use them effectively

Willing to communicate but not always successful at keeping the conversation going

Good

Most of the topics required are covered; s/he provides sufficient details

His/her speech is rather fluent, without too much hesitation

Only some mistakes are made, and they are usually not very serious.

S/he can master a wide range of vocabulary plus a number of technical words or expressions

S/he is eager to communicate and understands the scope of the discourse.

Very Good

All the topics are dealt with; information is fully detailed

S/he talks at normal speed, using appropriate intonation

Very few grammar mistakes.

S/he feels confident with both general English and ESP English vocabulary

S/he gives the impression of communicating in a natural way, as if in his/her native language.

 

 

 

Le prove strutturate o semi-strutturate dei Module Tests comprendono già le proprie griglie di valutazione. In quest’ultimo tipo di verifiche un elemento importante è il tempo concesso agli allievi per lo svolgimento della prova; di fatto esso è un elemento della prova stessa. L’insegnante può utilizzare la variabile tempo per adeguare la difficoltà della prova a esigenze contingenti, tuttavia è bene ricordare che un tempo eccessivamente lungo può creare occasioni agli studenti per cercare di copiare le risposte, e quindi invalidare l’attendibilità dei risultati.

 

 

L’INSEGNAMENTO DELL’INGLESE PER SCOPI SPECIALI

Un fatto spesso poco considerato, e pur tuttavia alquanto importante per l’insegnante di lingua straniera, riguarda il rapporto fra i contenuti dei corsi ESP e la provenienza culturale di tipo umanistico dell’insegnante di L2. Che si tratti di chimica, agraria o informatica, spesso queste materie sono del tutto estranee al bagaglio culturale dell’insegnante, il quale si vede improvvisamente caricato della responsabilità di “spiegare” agli allievi argomenti su cui sa poco o nulla oppure, peggio ancora, per cui può provare una vera e propria idiosincrasia. Si potrebbe obiettare che il compito dell’insegnante di L2 non è “spiegare” la disciplina tecnica, bensì solo, per così dire, “tradurre” il contenuto delle letture e assicurarsi che gli allievi ne comprendano la struttura sintattica e il lessico. In realtà sappiamo tutti che non è così che dovrebbe funzionare idealmente un corso di ESP.

 

Dunque, spesso ne consegue una sorta di sindrome di inadeguatezza da parte di molti insegnanti di lingua straniera, sia nei confronti dei contenuti della materia sia, in alcuni casi, rispetto agli studenti stessi, i quali probabilmente hanno maggiore dimestichezza con i tecnicismi del settore che non l’insegnante di L2.

Come affrontare il problema? Anzitutto senza drammatizzare ed evitando il rifiuto preconcetto, da cui potrebbe derivare una prassi didattica limitata ad un controllo puramente “amministrativo” delle competenze linguistiche dello studente basate sulle letture del testo. In secondo luogo cercare la collaborazione con il/la collega della disciplina specifica. Questo tipo di “consulenza” idealmente non dovrebbe limitarsi al chiarimento di determinati concetti o nozioni tecniche; in sede di programmazione, infatti, la collaborazione fra i due insegnanti può portare a possibili interessanti lavori interdisciplinari.

 

Rispetto agli studenti, un atteggiamento corretto e proficuo è quello di ammettere apertamente le proprie lacune quando non ci si ritiene sufficientemente competenti. Non c’è vergogna in questo, semmai è un atteggiamento onesto che sicuramente la maggior parte degli studenti apprezzerà. Anzi, si può fare di più: si può trasformare il problema in una opportunità. Chiedete voi stessi la collaborazione dei vostri studenti per chiarire insieme (l’insegnante con la propria competenza linguistica, gli studenti con la loro competenza tecnica) concetti che possono risultare di difficile comprensione. Se riuscite a trasformare questa collaborazione in una attività in lingua, si sarà raggiunto un obiettivo davvero importante. Non si dimentichi poi che la tecnica del cooperative learning non esclude affatto l’insegnante fra i soggetti dell’apprendimento. A titolo di esempio l’insegnante potrebbe assegnare un compito di gruppo di questo genere: comporre una breve ricerca in inglese sulle funzioni della CPU (il microprocessore), utilizzando sia fonti bibliografiche o Internet, sia la consulenza dell’insegnante di informatica. Forse il risultato sarà un testo in un inglese un po’ rozzo e sgrammaticato, ma auspicabilmente comprensibile. L’insegnante, in seguito, potrà usare il testo elaborato dagli studenti per svolgere un lavoro di analisi sintattica e lessicale.

Una attività di questo genere presenta notevoli aspetti positivi: 1) fornisce nuove nozioni tecniche all’insegnante; 2) fa riflettere gli studenti sulle proprie abilità compositive in inglese; 3) impegna la classe in un task concreto; 4) sviluppa il senso di cooperazione fra gli studenti e l’insegnante.